Oggi come Prima Lettura (Rm 8,31-39) ci viene proposto uno dei brani più belli e consolanti di tutta la Bibbia. Mi sembra molto bello il commento che ora vi spedisco, anche perché mette in evidenza che, mentre san Paolo ci fa pensare e sperare che niente e nessuno può separarci da Cristo, invece nel Vangelo (Lc 13,31-35) Gesù viene respinto proprio da Gerusalemme.
«Quale gioia sapere che Dio è per noi! Egli si è messo così decisamente a nostro favore da donarci il suo unico Figlio; perciò con san Paolo possiamo cantare un vigoroso inno a questo amore da cui nulla ci potrà mai separare. L’Apostolo enumera un elenco di forze ostili alla nostra unione con Cristo, per affermare che non sono ormai in grado di allontanarci da lui. Ma è proprio vero che non c’è situazione tale da impedirci l’unione con Cristo? In realtà bisogna ammettere che non saranno mai le cose esteriori a farlo, ma c’è qualcuno che ci può allontanare da Gesù: siamo noi stessi. Dio, in Cristo, ha scelto di essere sempre con noi, ma noi siamo liberi e spesso non vogliamo stare con lui. Il vangelo ci parla di gente che dice a Gesù: “Vattene via”. Gerusalemme non ha accolto il suo Salvatore.
Il rifiuto in noi può assumere molte forme e gradi diversi perché si tratta di rispondere con l’amore all’amore offerto e noi siamo spesso esitanti fra il sì e il no, calcoliamo invece di accogliere gratuitamente il dono e goderne. Siamo forse così abituati alle nostre tristezze, alle nostre piccole misure, che la grande gioia di Dio ci fa paura. Anziché lasciarci inondare dalla luce dell’amore mettiamo davanti qualche schermo che tenta di ridurlo alla nostra portata. Meditiamo a lungo questo bel testo, ripetiamoci che Dio è per noi, che siamo “più che vincitori, per virtù di colui che ci ha amati” e che nulla ci potrà separare dall’amore di Cristo. Allora anche il nostro volto cambierà: guardando a lui diverremo raggianti e anche ai nostri fratelli giungerà la luce, giungerà l’amore» [GHIDELLI CARLO E SEBASTIANA E COMUNITÀ BENEDETTINA “MATER ECCLESIAE” DI ISOLA SAN GIULIO, Meditatio, in ZEVINI GIORGIO – CABRA PIER GIORDANO (a cura di), Lectio divina per ogni giorno dell’anno, Queriniana, Brescia, 2001, vol. 12, p. 202].
Ognuno si chieda cosa ancora gli impedisce di aprirsi completamente alla gioia, alla luce e alla salvezza che Gesù viene a donargli.