In questo giorno, 144 anni fa, nasceva san Giovanni XXIII. È un santo che amo moltissimo. Sono stato più volte nel suo paese, Sotto il monte. Quasi 60 anni fa conobbi suo fratello. Forse la cosa che più mi ha colpito di questo santo è che non ebbe un buon rapporto con san Pio da Pietrelcina per vari motivi, ma sono sicuro che in Paradiso si sono incontrati e hanno chiarito tutto. Perciò stasera vi spedisco alcuni scritti di entrambi.
Ecco una preghiera di padre Pio.
«Inginocchiato alla tua presenza, sotto l’immediata protezione di Maria santissima e di san Giuseppe, consacro me stesso interamente a te, unico mio amore! Sì, o Gesù, ti consacro il mio cuore, la mia anima, i miei sensi, la mia memoria, il mio intelletto e la mia volontà, tutta la mia persona, le mie azioni, la mia vita, le mie infermità, i miei sacrifici, la mia spirituale povertà. Voglio essere tuo, tutto tuo, sempre tuo, e fare la tua volontà nel tempo e nell’eternità, senza mai, mai offenderti. Signore Gesù, sii tu il re supremo del mio cuore e assistimi con la tua vigile grazia. Opera come tu vuoi e nella misura che tu vuoi: contento tu, contento anch’io. La mia vita, come la mia morte, è nelle tue mani: fa’ di me ciò che meglio ti aggrada».
Ecco ora alcuni scritti di papa Roncalli.
«Riconoscere i propri limiti è il punto di partenza per ogni duratura conquista nell’ordine della natura e della grazia. Contare, oltre che sulle proprie possibilità, sull’aiuto insostituibile di Dio è il segreto di ogni sicuro progresso» (Discorso ai membri della Commissione Medica Internazionale, 18 marzo 1959).
«Quale invito è questo a fare ciascuno della propria esistenza un atto di amore: perché non conta nella vita fare cose grandi o piccole, vistose o insignificanti, ma soltanto conta l’amore con cui esse si effettuano, cercando la volontà di Dio anche nella sofferenza e nella prova» (Udienza a diverse categorie di lavoratori, 31 maggio 1959).
Questa invece è una frase di un povero sacerdote, cioè è mia.
Se sorgono alcuni contrasti o equivoci con i nostri parenti o amici o conoscenti, cerchiamo di risolverli… prima di andare in Paradiso!