Pensiero serale 24-12-2025

In questi ultimi giorni prima del Natale il Vangelo ci fa riflettere su san Giovanni Battista, in particolare sulla sua nascita. Vi propongo uno scritto di un teologo tedesco del XIV secolo, che ci può essere d’aiuto a vivere bene queste poche ore prima del Santo Natale.

«Detto in breve il nome di Giovanni significa “colui nel quale è la grazia”. Ora, dove deve nascere la grazia, si deve andare anzitutto per la via della conversione. Se uno riuscisse ad abbandonarsi in questa via, sarebbe una cosa tanto deliziosa! Se uno imparasse bene questa via, in lui nascerebbe in verità la grazia di Dio! L’uomo non ha proprio nulla da se stesso; tutto è solamente di Dio e da Dio: cose grandi e piccole. Questo pensiero l’uomo non dovrebbe mai farlo uscire dal suo cuore […]. In questo l’uomo deve umiliarsi molto e gettarsi ai piedi di Dio affinché abbia pietà di lui. E deve sperare pienamente in Dio. E allora subito, Giovanni ̶ cioè la grazia ̶ nasce da tale fondo di umiltà. Nella valle dell’umiltà crescono dolcezza, abbandono, calma, pazienza, bontà […]. Da questa nascita, quando avviene, deriva nello spirito una gioia così grande che nessuno può esprimerla […].

Sono queste le persone sulle quali riposa la santa Chiesa e, se non ci fossero, la cristianità non potrebbe sussistere un’ora. Il solo fatto che esistano è molto più prezioso di tutto l’agire del mondo. Sia concesso a noi tutti raggiungere ciò nel modo più rapido e glorioso per Dio. Amen» (TAULERO, Predica per la natività di san Giovanni Battista, in Opere, Alba 1977, 341-350, passim).

Sono poche parole, ma a me hanno donato tanta pace. È bellissimo e profondissimo il legame tra umiltà e gioia. Siamo chiamati a gustare e a vivere il primato della Grazia!

Pregherò per ognuno di voi e per le vostre intenzioni sia nella prossima Notte Santa sia domani. Sono certo che anche voi mi sostenete con la preghiera. Ne ho tanto bisogno nella nuova parrocchia.