Pensiero serale 15-10-2026

Oggi ho letto la preghiera che ora vi spedisco. Mi ha colpito il suo linguaggio profondo e poetico. Mi sembra un inno alla speranza. E chi meglio della Vergine ci può aiutare in un cammino di pazienza, di speranza e di carità anche nelle prove più dure?

«SANTA MARIA, VERGINE DELLA NOTTE

Santa Maria, Vergine della notte, noi t’imploriamo di starci vicino quando incombe il dolore e irrompe la prova, e sibila il vento della disperazione e sovrastano sulla nostra esistenza il cielo nero degli affanni o il freddo delle delusioni, o l’ala severa della morte. Liberaci dai brividi delle tenebre. Nell’ora del nostro Calvario, tu, che hai sperimentato l’eclisse del sole, stendi il tuo manto su di noi, sicché, fasciati dal tuo respiro, ci sia più sopportabile la lunga attesa della libertà. Alleggerisci con carezza di Madre la sofferenza dei malati. Riempi di presenze amiche e discrete il tempo amaro di chi è solo. Preserva da ogni male i nostri cari lontani e conforta col baleno struggente degli occhi chi ha perso la fiducia nella vita. Ripeti ancora oggi la canzone del “Magnificat” e annuncia straripamenti di giustizia a tutti gli oppressi della terra. Non ci lasciare soli nella notte a salmodiare le nostre paure. Anzi, se nei momenti dell’oscurità ti metterai vicino a noi, e ci sussurrerai che anche Tu, Vergine dell’Avvento, stai aspettando la luce, le sorgenti del pianto si disseccheranno sul nostro volto. E sveglieremo insieme l’aurora. Amen!» (p. Nicola Ventriglia omi).