Il 29 aprile di tre anni fa dedicai il pensiero serale alla santa che oggi celebriamo: santa Scolastica. In quell’occasione esortai alla recita della Liturgia delle ore. Infatti, nell’Ufficio delle Letture di oggi, 10 febbraio, è riportato un bellissimo episodio della vita di questa santa, narrato da san Gregorio magno nei suoi “Dialoghi”. Chi vuole, può leggere tutti i pensieri serali fin dall’inizio (1° gennaio 2022) sul sito della mia attuale parrocchia: santa Maria delle Grazie di Eboli (https://www. santamariadellegrazieeboli.it/).
Stamattina ho avuto il grande dono di concelebrare nella s. Messa nel monastero benedettino di Eboli. Ci è stata donata questa preghiera molto bella, che ci offre molti spunti di meditazione.
«O Santa Scolastica, sorella amata di San Benedetto, tu che consacrasti la vita a Cristo nell’ascolto silenzioso della Sua Parola e nella comunione fraterna delle sorelle, guidaci a fare della preghiera il fondamento di ogni nostra azione.
Donna di fede ardente, il tuo cuore infiammato d’amore seppe trasformare il temporale in grazia, mostrando che nulla è impossibile a chi confida in Dio.
Insegnaci a perseverare nella supplica, anche quando il mondo ci chiama alla fretta, e a riconoscere nella quiete del cuore la voce del Padre che ci attende.
Madre delle monache e maestra di vita spirituale, aiutaci a costruire comunità dove regnino l’umiltà, la carità e la pace.
Intercedi per le religiose, perché, come te, siano faro di speranza in un’umanità assetata di senso.
O modello di dedizione totale, ottienici la grazia di amare senza misura, di preferire il dialogo al conflitto, e di cercare in ogni fratello il volto di Cristo che serve e perdona.
Santa Scolastica, la tua anima salì al cielo come colomba: fa’ che anche noi, nella semplicità della vita quotidiana, possiamo volare verso l’essenziale, fino all’abbraccio eterno di Dio».
Questa preghiera può essere gustata bene da chi leggerà l’episodio di cui vi ho parlato all’inizio.
Vi segnalo alcune frasi:
«Amare senza misura». È esattamente il senso del “Discorso della montagna” (Mt 5-7) che ci viene offerto proprio in queste domeniche. Solo chi fa esperienza dell’Amore di Dio intende cosa significa amare senza misura e quindi amare ogni persona del tutto al di là dei suoi meriti o demeriti. Solo chi ama senza misura può capire la scelta della vita claustrale.
«Riconoscere nella quiete del cuore la voce del Padre che ci attende». Credo che sia questa la vera preghiera, che è puro dono di Dio, ma a questo dono dobbiamo aprire il cuore.
«Fare della preghiera il fondamento di ogni nostra azione». Questa frase stupenda l’ho intesa così: le mie azioni, che non scaturiscono da un discernimento guidato dallo Spirito Santo, forse sono vuote e inconsistenti, se non addirittura peccaminose.