60° ANNIVERSARIO (GIUBILEO DI DIAMANTE) – “60 anni di fede, comunità e cammino insieme”

«A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, una volta seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra» (Mc 4, 30-32).

La nostra parrocchia, nata 60 anni or sono, da una chiesa già esistente e sopravvissuta a tante vicissitudini storiche a partire dal 1400, fino ad arrivare al 1932 quando viene riaperta con le figlie di Cristo Re, viene poi quasi completamente distrutta dalle bombe nel 1943, ricostruita con testardaggine e ristrutturata dopo il terremoto del 1980, appare oggi ai nostri occhi, splendente nella sua semplicità.
Il 21 maggio 1966 la chiesa Santa Maria delle Grazie viene elevata a parrocchia e il 31 ottobre del 1966, Sua Eccellenza monsignor Demetrio Moscato, insedia don Enzo Caponigro, che è stato parroco per 37 anni.
Il lungo ministero di don Enzo ha lasciato un’impronta indelebile nei cuori dei fedeli. La stabilità del suo servizio ha permesso un’opera educativa e pastorale rara e preziosa. In questi 37 anni di ministero, don Enzo è stato lo sguardo benevolo della Provvidenza sulla nostra comunità. Ha visto un’intera generazione, la mia, muovere i primi passi: l’ha guardata bambina al fonte battesimale e tra i banchi del catechismo, l’ha guidata adolescente nei passi incerti della crescita, e l’ha vista diventare adulta, pronta a formare nuove famiglie e ad assumersi responsabilità nella Chiesa e nella società. Per ciascuno di noi non è stato soltanto un parroco, ma un vero padre spirituale che ha accompagnato l’intera evoluzione della nostra vita con pazienza, preghiera e dedizione.
Nel 2003 la nostra comunità ha accolto don Paolo, chiamato a raccogliere un’eredità importante e a tracciare nuovi sentieri di fede. Succedendo a una guida storicamente cara alla parrocchia, don Paolo ha guidato la comunità con saggezza e spirito di servizio, sapendo valorizzare le ricchezze già presenti ed edificando nuovi ponti di fraternità. Anni intensi nei quali don Paolo ha saputo custodire la tradizione ricevuta e, al tempo stesso, donare nuova linfa alle attività e alle relazioni spirituali del nostro popolo. Un segno tangibile e luminoso della sua cura pastorale è stato la nascita e la crescita del Gruppo di Preghiera di Padre Pio, un prezioso presidio di fede e di amore fraterno che continua a nutrire spiritualmente la nostra comunità. Sotto la sua guida, la parrocchia si è inoltre arricchita della realizzazione della Cappella del Santissimo Sacramento, divenuta il cuore pulsante della preghiera quotidiana.
Nel 2011 la nostra parrocchia ha aperto le braccia a Padre Cosimo. Il suo è stato un passaggio breve, ma inciso a fondo nella pietra e nel cuore della nostra comunità. La sua prematura scomparsa ha lasciato un vuoto grande e un dolore profondo, ma soprattutto il ricordo luminoso di un uomo di Dio, mite e generoso. Padre Cosimo ci ha insegnato che il valore di un ministero non si misura dal tempo, ma dall’amore con cui viene vissuto. Dal Cielo continua a custodire e benedire quel popolo che in così poco tempo ha imparato ad amarlo.
Per un anno, don Andrea Arminio ha prestato il suo servizio come vicario parrocchiale. Un anno intenso e generoso, nel quale don Andrea ha donato alla nostra comunità il suo tempo, il suo ascolto e la sua guida spirituale, lasciando un ricordo d’affetto e di stima sincera.
Nel settembre del 2015 la Provvidenza ha donato alla nostra comunità una nuova e salda guida: don Rocco. Per dieci intensi anni, dal 2015 al 2025, don Rocco ha camminato al nostro fianco con passione pastorale, ascolto e instancabile energia. Il suo ministero ha riportato stabilità nella vita parrocchiale. Dieci anni di cammino condiviso, in cui la nostra parrocchia ha continuato a edificarsi come casa accogliente e comunità viva.
Un capitolo speciale di questi sessanta anni, è segnato dalla presenza silenziosa, operosa e preziosa delle Figlie di Cristo Re, il cui convento sorge accanto alla nostra parrocchia. Nel corso di questi anni, la loro costante vicinanza e disponibilità, la preghiera incessante e la dedizione educativa e caritativa sono state un pilastro fondamentale e un dono inestimabile per la nostra comunità, un punto di riferimento luminoso di fede vissuta e di fraterna accoglienza.
Il 9 settembre 2025 la nostra comunità ha spalancato le porte a don Marcello, attuale guida della parrocchia. Sacerdote di profonda cultura e docente di Teologia Morale, don Marcello ha portato tra noi la ricchezza della sua sapienza e il dono di una parola che illumina le coscienze e guida il cammino della vita cristiana. In questo tempo presente, mentre celebriamo con gioia il nostro 60° anniversario, camminiamo fiduciosi sotto la sua guida spirituale, grati al Signore per una presenza che sa unire la profondità del pensiero alla cura pastorale quotidiana. Don Marcello guida con dedizione la comunità del presente, in questo difficilissimo momento storico, proiettandoci con speranza e preghiera verso i prossimi anni di cammino insieme. A rafforzare e arricchire la vita di questa squadra pastorale è arrivato, qualche mese fa, il nuovo vice parroco don Herbert, che con la sua presenza, il suo entusiasmo, la sua disponibilità all’ascolto si è inserito prontamente nel cuore della parrocchia.
In questo tempo di grazia e di festa per il nostro Giubileo di Diamante, la comunità eleva inoltre un pensiero di profonda commozione ed orgoglio per don Alfonso Raimo, sacerdote cresciuto proprio tra le mura della nostra parrocchia, già vescovo ausiliare della nostra diocesi e oggi vescovo della diocesi di Terni: un frutto maturo di quel seme di fede piantato sessant’anni fa.

«Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli» (Mt 5,14-16).

Eleviamo al Signore un fervido inno di ringraziamento per questi sessant’anni di cammino, di grazia e di fraternità. Affidiamo alla Sua infinita misericordia e alla protezione della Madonna il futuro della nostra comunità, perché continui a essere una dimora di speranza, un faro di carità e una vera casa tra le case.
Maria Rosaria Mirra