Pensiero serale 20-10-2026

Spero che lo Spirito Santo ci guidi a meditare bene le letture della s. Messa di oggi (Ef 2,12-22; Lc 12,35-38). La meditazione della Parola, quando davvero è illuminata dallo Spirito Santo, poi non può non diventare preghiera e, infine, azione. La preghiera, che ora vi spedisco, è appunto molto collegata con la Parola di Dio di oggi.

«Sei tu, Signore Gesù, la mia pace. Aiutami a comprenderlo non solo con la mente, ma in modo esistenziale, dentro la concretezza delle ore vissute non solo “per” te, ma “insieme” con te. Che io non cada nel torpore, adescato dalle sicurezze soltanto materiali. Non permettere neppure che io mi lasci schiavizzare nel legalismo e nel formalismo. Concedimi un cuore sereno, vigilante e desto nell’adempimento di tutto ciò che piace al Padre.
Possa tu abbattere in me ogni muro di divisione, ogni intolleranza e inimicizia, ogni forma (anche larvata) di prevaricazione e di non-amore. Con la tua morte di croce, tu hai accolto tutti gli uomini nel tuo cuore, riconciliandoli con Dio dentro l’unico corpo che è la chiesa. Fammi dunque vivere da riconciliato, nella gioia di diventare “dimora di Dio per mezzo dello Spirito”» [MARIA PIA GIUDICI, Oratio, in GIORGIO ZEVINI – PIER G. CABRA (a cura di), Lectio divina per ogni giorno dell’anno, vol. 8, Ferie del tempo ordinario, Queriniana, Brescia, 2000, p. 139).