Pensiero serale 26-06-2026

Stasera continuo il testo del discorso di papa Ratzinger, ma preferisco darvi un brano non troppo lungo per permettervi di meditare in modo più agevole e graduale queste parole dotate di grande spessore. Auguro a me e a voi di far tesoro davvero di tanta ricchezza spirituale.

«Costruire su Cristo e con Cristo significa costruire su un fondamento che si chiama amore crocifisso. Vuol dire costruire con Qualcuno che, conoscendoci meglio di noi stessi, ci dice: “Tu sei prezioso ai miei occhi, …sei degno di stima e io ti amo” (Is 43, 4). Vuol dire costruire con Qualcuno che è sempre fedele, anche se noi manchiamo di fedeltà, perché egli non può rinnegare se stesso (cfr 2 Tm 2, 13). Vuol dire costruire con Qualcuno che si china costantemente sul cuore ferito dell’uomo e dice: “Non ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più” (cfr Gv 8, 11). Vuol dire costruire con Qualcuno, che dall’alto della croce stende le sue braccia, per ripetere per tutta l’eternità: “Io do la mia vita per te, uomo, perché ti amo”. Costruire su Cristo vuol dire infine fondare sulla sua volontà tutti i propri desideri, le attese, i sogni, le ambizioni e tutti i propri progetti. Significa dire a se stessi, alla propria famiglia, ai propri amici e al mondo intero e soprattutto a Cristo: “Signore, nella vita non voglio fare nulla contro di Te, perché Tu sai che cosa è il meglio per me. Solo Tu hai parole di vita eterna” (cfr Gv 6, 68). Amici miei, non abbiate paura di puntare su Cristo! Abbiate nostalgia di Cristo, come fondamento della vita! Accendete in voi il desiderio di costruire la vostra vita con Lui e per Lui! Perché non può perdere colui che punta tutto sull’amore crocifisso del Verbo incarnato» (BENEDETTO XVI, Discorso ai giovani a Cracovia, 27-5-2006).

È evidente che ci viene consegnato il segreto più grande e prezioso: il segreto per conoscere e sperimentare la vera felicità, il vero compimento, anche solo sul piano umano. Vi confido che con terribile frequenza vedo fallire matrimoni, ma forse provo più pena per quei rapporti umani (anche non matrimoniali) non fondati su Gesù. Senza la centralità di Gesù ci sono solo “vanità” (cfr. Qoèlet 1,2), illusione, inconsistenza, fallimento.