Pensiero serale 26-03-2026

La preghiera, che ora vi spedisco, certamente ci aiuta in questi ultimi giorni del cammino quaresimale.

«Signore Gesù Cristo, tu sei lo stesso, ieri, oggi e sempre! Tu sei l’unico a cui possiamo sicuramente ancorare la nostra vita. Tu ci hai resi giusti non in base alle nostre opere, ma in forza della fede, con il dono della tua grazia. Noi vogliamo vivere con te e in te solo per Dio Padre. Vogliamo essere crocifissi al tuo inconcepibile amore e di tale amore soltanto vogliamo vivere e morire, morire per vivere. Non più l’uomo di carne e sangue, non più l’idolo del nostro io prevalga, ma tu, soltanto tu sii la nostra vita, tu la nostra santificazione, tu la nostra indicibile gioia nell’amarti fino all’estremo come tu ci hai amati. O Cristo, tu non sei morto invano, poiché il tuo amore ci ha fatti rivivere e rinascere e noi ̶ crocifissi e liberi ̶ crediamo fermamente in te, vero fratello nostro, che da sempre e per sempre sei Dio. O Cristo, tu sei l’unico, il Signore; tutto da te ha avuto inizio, tutto in te avrà pieno compimento» [ANNA M. CÀNOPI e COMUNITÀ DELL’ABBAZIA BENEDETTINA “MATER ECCLESIAE”, ISOLA SAN GIULIO, Oratio, in GIORGIO ZEVINI – PIER GIORDANO CABRA (a cura di), Lectio divina per ogni giorno dell’anno, Queriniana, Brescia 2000, vol. 3, pp. 341-342].

Penso che sia bene riflettere su due legami molto importanti: il rapporto tra gioia e amore e tra l’essere al tempo stesso crocifissi e liberi. Solo lo Spirito Santo ci può donare questa sapienza così diversa da quella mondana.