Oggi domenica dell’Avvento dedicata alla gioia, mi ha colpito molto l’Antifona di ingresso, tratta da una Lettera di san Paolo: «Rallegratevi sempre nel Signore, ve lo ripeto: rallegratevi. Il Signore è vicino!» (cf. Fil 4,4.5). Credo che sia molto importante verificarsi su questi due temi decisivi: la gioia e la vicinanza. Sono due temi molto belli e molto complessi. Spesso la gioia è confusa con uno stato d’animo, con un semplice entusiasmo. Può accadere facilmente che cerchiamo la gioia in modo sbagliato, magari addirittura peccando. Credo che alla radice del peccato originale può esserci stata l’illusione di Adamo ed Eva di cercare una felicità egoistica, caratterizzata da orgoglio, superbia, disubbidienza. Penso che la sola strada buona verso la gioia sia caratterizzata dal legame con l’amore, quello vero. Alla fine, capiremo che il modo più sicuro di trovare la gioia sia …di smettere di cercarla, dedicando i nostri sforzi, i nostri pensieri, la nostra dedizione a procurare la gioia ai nostri fratelli, senza mai dimenticare che il Signore ci ha confidato che, quando decidiamo di tornare al suo Amore, per permettergli di perdonarci, siamo addirittura noi a potergli donare gioia! C’è da commuoversi fino a svenire, pensando a quanto Dio ci ama: se si rallegra per un peccatore che torna a Lui! (cfr. Lc 15,5.10).
Certamente la gioia e la vicinanza sono due temi strettamente legati. In una famiglia le persone vivono la gioia solo quando sono vicine nell’amore vero, che consiste nel vivere costantemente alla presenza di Dio, nell’osservanza della sua santa Legge, nella docilità allo Spirito Santo. È questo l’augurio che faccio a ogni famiglia: coltivare una profonda e intensa preghiera. Così vivremo la vera vicinanza e ci verrà donata la gioia.
Ecco, infine, una frase stupenda donataci da un Padre della Chiesa: «Il Signore dice che la felicità non consiste nel conoscere qualche verità su Dio, ma nell’avere Dio in se stessi» (S. GREGORIO DI NISSA).