Pensiero serale 29-09-2025

Oggi ricordiamo i tre Arcangeli: Michele, Raffaele e Gabriele. Se conosciamo un po’ la Bibbia, non possiamo non restare colpiti dall’esistenza del bene, ma anche del male. Così possiamo porci alcune domande. Dio ha creato anche i diavoli, che sono cattivi? Quindi Dio crea anche il male, creature negative? E se Dio ha creato solo angeli buoni e alcuni di essi si sono ribellati, perché hanno attuato tale rivolta contro Dio? Cosa speravano di concludere? Dio non potrebbe perdonarli? Perché non si pentono? Non potrebbero pentirsi in modo che Dio potrebbe perdonarli?Per cercare di rispondere a questi interrogativi ho pensato di proporvi qualche catechesi donataci da san Giovanni Paolo II.«Creando gli esseri liberi, Dio volle che nel mondo si realizzasse quell’amore vero che è possibile solamente sulla base della libertà. Egli volle dunque che la creatura, costituita a immagine e somiglianza del suo Creatore, potesse nel modo più pieno possibile rendersi simile a lui, Dio, che “è amore” (1 Gv 4, 16). Creando gli spiriti puri come esseri liberi, Dio nella sua Provvidenza non poteva non prevedere anche la possibilità del peccato degli angeli. Ma proprio perché la Provvidenza è eterna sapienza che ama, Dio avrebbe saputo trarre dalla storia di questo peccato, incomparabilmente più radicale in quanto peccato di uno spirito puro, il definitivo bene di tutto il cosmo creato. Di fatto, come dice chiaramente la rivelazione, il mondo degli spiriti puri appare diviso in buoni e cattivi. Ebbene, questa divisione non si è operata per creazione di Dio, ma in base alla libertà propria della natura spirituale di ciascuno di essi. Si è operata mediante la scelta che per gli esseri puramente spirituali possiede un carattere incomparabilmente più radicale di quella dell’uomo ed è irreversibile dato il grado di intuitività e di penetrazione del bene di cui è dotata la loro intelligenza. A questo riguardo si deve dire anche che gli spiriti puri sono stati sottoposti a una prova di carattere morale. Fu una scelta decisiva riguardante prima di tutto Dio stesso, un Dio conosciuto in modo più essenziale e diretto di quanto è possibile all’uomo, un Dio che a questi esseri spirituali aveva fatto dono, prima che all’uomo, di partecipare alla sua natura divina» (S. GIOVANNI PAOLO II, Udienza generale, 23-7-1986).Nei prossimi giorni vorrei continuare questa riflessione. Per ora, è bene soffermarci su alcuni punti importanti: anzitutto il legame tra l’amore, la libertà e il male. Il male c’è perché Dio ha creato esseri liberi. Dio ha donato la libertà ad alcune creature (angeli, uomini), solo perché senza la libertà l’amore non è possibile. In altre parole, l’unico uso buono della libertà è l’amore, ovviamente l’amore secondo il progetto di Dio. Nella vita degli angeli come anche nella nostra siamo sottoposti, come afferma giustamente papa Wojtyla, a prove di carattere morale. Così abbiamo un’importante conferma che vivere in modo moralmente retto è di importanza decisiva. Ne consegue che dobbiamo fare di tutto per avere le idee chiare sui temi etici e poi essere davvero fedeli al Signore.