Pensiero serale 28-11-2025

Il commento delle letture (Dn 7,2-14; Lc 21,29-33), che vi spedisco stasera, è tutto dedicato all’amore.

«Passa la scena di questo mondo

Lettura

Il cielo e la terra passeranno. Tutto passa in questo mondo: il denaro, il successo, l’apparenza, il benessere, persino la sofferenza passa. Passa la scena di questo mondo, passiamo anche noi. Che cosa resta? L’amore. L’amore con cui abbiamo rinunciato alle cose terrene. L’amore con cui abbiamo perdonato chi ci ha ferito. L’amore con cui abbiamo vissuto la sofferenza. L’amore con cui abbiamo fatto dono di noi stessi agli altri. L’amore con cui abbiamo amato Dio e il nostro prossimo per seguire Cristo. Tutto passa, solo l’amore resta. E alla sera della vita saremo giudicati sull’amore. Solo al Signore sia la lode e la gloria, come ci insegna il salmo, mentre l’Apocalisse ci ricorda che “il suo potere è un potere eterno, che non finirà mai”.

Meditazione

Resterà soltanto l’amore con cui abbiamo sostenuto gli altri nel loro dolore. L’amore con cui abbiamo cercato di illuminare i passi di chi ha smarrito la strada. L’amore con cui ci siamo fatti presenza per gli altri semplicemente stando loro accanto e porgendo una spalla su cui piangere. L’amore con cui abbiamo amato persino i nemici, a imitazione di Gesù. L’amore con cui abbiamo deciso di morire a noi stessi, come il chicco di grano caduto in terra che muore per portare frutto. L’amore trasforma tutto, persino il mistero pasquale, perché tutto finisce non il Venerdì Santo con la morte sulla Croce, ma il giorno di Pasqua con la Risurrezione. Oggi immaginiamo di stare davanti a Gesù, come alla fine della vita, davanti a Lui che è Amore. Pensiamoci alla soglia dell’eternità e lì valutiamo il nostro presente, le nostre scelte, le nostre parole e azioni, le nostre omissioni, i nostri sbagli, i nostri peccati… Cosa resta di tutto questo? Cosa resta della gioia e del dolore? Ogni storia di vita è una storia di amore e per leggerla e capirla abbiamo bisogno della grammatica dell’amore. “Ciò che sai amare rimane, il resto è scoria. Ciò che tu sai amare non sarà strappato da te. Ciò che tu sai amare è il tuo vero retaggio” (Ezra Pound). Rimane ciò che abbiamo amato, e questo ci salverà quando saremo davanti a Gesù alla fine della storia. Cos’è l’amore? È il bisogno di uscire da se stessi per perdersi nell’altro. È l’estasi che tutti noi cerchiamo per redimerci dalla nostra fragilità, dal nostro bisogno infinito di felicità, dalla nostra finitudine. Sappiamo per certo che le parole di Gesù non passeranno: di queste facciamo tesoro. Su queste facciamo affidamento.

Preghiera: Immaginiamoci sulla soglia dell’eternità con Gesù che ci chiede: “Hai ottenuto quello che volevi da questa vita, nonostante tutto?”. La risposta è: “Sì!”. E Gesù potrebbe ancora chiederci: “Cos’è che volevi?”. E noi risponderemo: “Poter amare, dirmi amato e sentirmi amato sulla terra”. Il segreto di una vita sta proprio nell’amare e nel sentirsi amati, nonostante tutto.

Agire: Mi soffermo a meditare la Parola di Gesù ricordandomi che non passerà, a differenza delle mie parole e dei miei affari» (MONACHE DEI MONASTERI COTTOLENGHINI, La morte come bruco, la trasformazione come farfalla, in Messa meditazione 2025, novembre-dicembre, pp. 229-230).

Credo che dobbiamo essere infinitamente grati al Signore non solo perché Egli ci ama (e ci ama prima ancora di creare il cielo e la terra), ma perché ci ha rivelato che cosa significa amare e abbiamo la certezza che solo nel vero Amore c’è la vera gioia. Auguro a ognuno di voi di avere da Lui, grazie alla preghiera e ai sacramenti, tanta luce per essere sempre immersi nell’Amore. So che non è facile, ma in Lui tutto è possibile e gioioso.