Pensiero serale 27-09-2025

Le letture della s. Messa di ieri (Ag 1,15-2,9; Lc 9,18-22) e lo splendido commento di padre Vanhoye ci spingono a soffermarci su vari punti molto importanti. Anzitutto chi vuole, farebbe bene a conoscere gli “Esercizi spirituali” di sant’Ignazio di Loyola. Non è assolutamente un libro …da leggere (soltanto), ma un’esperienza da fare. Non basta leggere questo libro, come sarebbe inutile leggere un …libro sul tennis o sull’atletica leggera …se poi resto sempre in poltrona!È di grande importanza la dinamica “consolazione/desolazione”. Vi auguro di rifletterci molto. Ho pensato che è come l’episodio della Trasfigurazione (cfr. Lc 9,28-36). In quell’occasione certamente Gesù consola i tre discepoli, ma in vista della desolazione del Getsemani e della Passione.Verifichiamoci pure sul tempio. Che significa che Gesù è il vero tempio e che anche noi siamo “tempio” e che in noi vuole abitare Dio e che tutti insieme formiamo un solo tempio? Questo produce effetti nelle nostre relazioni? Concretamente le persone che vedo durante la s. Messa le …conosco? Cerco almeno gradualmente di conoscerle, di amarle, di servirle?È bellissimo il commento del biblista alla frase di Gesù: “Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto”. È molto facile scandalizzarsi e scoraggiarsi per la sofferenza di Gesù o per la nostra o per quella dei nostri cari, ma è il centro del mistero cristiano!Non voglio esagerare nel darvi un commento eccessivamente lungo, ma non posso non spingervi a una verifica sull’umiltà e sulla fiducia (di cui pure parla padre Vanhoye) e sull’enorme differenza tra “l’ingenuo ottimismo” e “l’ottimismo della fede”.Infine, mi ha quasi folgorato una frase brevissima, ma geniale: “Perché Dio sia con noi è necessario che anche noi siamo con lui”. Anche qui è bene fare una “piccola” verifica.