La Quaresima è iniziata da una settimana. Penso che ognuno può cominciare a fare un primo, piccolo bilancio per esaminare bene se stesso, per correggere fin da ora qualche aspetto della propria vita. Io temo sempre che la Quaresima lasci una traccia piuttosto superficiale nella mia esistenza e perciò il commento, che ora vi spedisco, mi sembra opportuno perché, ribadendo il messaggio delle letture della s. Messa di oggi (Gio 3,1-10; Lc 11,29-32), ci aiuta a riflettere bene sull’invito che Gesù ci rivolge alla conversione.
«In questo tempo liturgico risuona incessantemente l’invito alla conversione. Come lo accogliamo? Può rimanere una parola detta al vento o trovare in noi un cuore aperto che, ferito e illuminato dalla Parola, riconosce il proprio compromesso con il peccato e decide un cammino di ritorno a Dio. Oppure ancora questo invito ci lascia incerti: vorremmo una grazia “a poco prezzo”, ma “di bell’effetto” e preferiamo chiedere conferme convincenti, miracoli e segni straordinari.
Gesù stesso è il “grande segno” dell’amore divino che non teme di assumere su di sé il peccato per fare grazia al peccatore. Segno dal cielo è un Dio dalle mani inchiodate sulla croce, rese impotenti per la nostra libertà. Guardare a lui è l’inizio della conversione. Di fronte al suo volto sofferente, tutti ̶ i “pagani” come i niniviti o i “credenti” come i contemporanei di Gesù ̶ sono chiamati a scegliere se chiudere il cuore o aprirsi a una vita nuova. Molti verranno da remote lontananze ̶ di peccato, di mentalità, di cultura ̶ per apprendere la sapienza del Crocifisso: ben più di Salomone c’è qui! Molti si convertiranno all’annunzio, credendo al Profeta fatto Servo sofferente per amore: ben più di Giona c’è qui!» [ANNA M. CÀNOPI e COMUNITÀ DELL’ABBAZIA BENEDETTINA “MATER ECCLESIAE”, ISOLA SAN GIULIO, Oratio, in GIORGIO ZEVINI – PIER GIORDANO CABRA (a cura di), Lectio divina per ogni giorno dell’anno, Queriniana, Brescia 2000, vol. 3, p. 81].
Io penso che la conversione può essere intesa da vari punti di vista: posso impegnarmi su un punto specifico o magari preferisco riflettere sull’orientamento generale della mia esistenza.
Posso fare propositi specifici sugli aspetti principali della mia vita: la preghiera, l’apostolato, i rapporti familiari, la vita in parrocchia, il mio impegno nel lavoro, la frequenza e l’intensità nella vita sacramentale…
Auguro a me e a voi di progredire nell’unione con Gesù, nella gratitudine verso il Padre, nella docilità allo Spirito Santo. Tutto questo poi o si concretizza nella carità verso i fratelli oppure resta “puro esercizio accademico”!