Pensiero serale 21-11-2025

Quasi ogni volta che penso alla Vergine Maria e al suo sposo san Giuseppe, spontaneamente penso all’esperienza che entrambi hanno fatto dello Spirito Santo. Perciò, oggi che ricordiamo la Presentazione della Vergine al tempio di Gerusalemme, vi spedisco una preghiera di sant’Agostino allo Spirito Santo.

«Dolce ospite dell’anima

Credo che ogni qualvolta tu discendi in un’anima, ivi prepari il domicilio al Padre e al Figlio. Beato colui che merita di ospitarti! Per te, in lui stabiliscono la loro dimora il Padre e il Figlio.

Vieni, dunque, vieni benignissimo consolatore della dolente anima, protettore in ogni occorrenza e aiuto nella tribolazione.

Vieni, purificatore dei peccati, medico delle ferite.

Vieni, fortezza dei fragili, ristoratore di quelli che cadono.

Vieni, maestro degli umili, tu che atterri i superbi.

Vieni, padre degli orfani; delle vedove giudice pio.

Vieni, speranza dei poveri, ristoro dei languenti.

Vieni, stella di naviganti, porto dei naufraghi.

Vieni, decoro singolare di ogni vivente; dei morenti unica salute.

Vieni, Santissimo Spirito; vieni e abbi pietà di me. Rivestimi di te e, propizio, esaudiscimi, affinché secondo la moltitudine delle tue misericordie, piaccia la mia piccolezza alla tua grandezza, la mia debolezza alla tua forza.

Per Gesù Cristo mio Salvatore, che col Padre vive e regna nella tua unità, per i secoli dei secoli. Amen» (SANT’AGOSTINO).

Siamo certi che la preghiera allo Spirito è sempre esaudita (cfr. Lc 11,13). Ognuno di noi fa spesso esperienza di sofferenza, di ferite, di cadute, di fragilità. Imploriamo luce e forza allo Spirito Santo e soprattutto impegniamoci a essere umili, docili e fiduciosi verso la sua azione e la sua ispirazione.