Pensiero serale 20-02-2026

Temo che verso le monache di clausura ci siano parecchi pregiudizi e tanta ingratitudine. La preghiera, che ora vi spedisco, dimostra invece come ci sono vicine queste nostre sorelle: essa esprime in modo molto profondo i nostri pensieri, la nostra debolezza, le nostre speranze. Ecco, invoco lo Spirito perché possa donare sempre a ognuno di voi luce, speranza e consolazione.
Impegniamoci anche noi a pregare per loro e preghiamo pure perché tanti giovani possano sentire l’invito del Signore a seguire un cammino così luminoso, gioioso e fecondo.

«O Cristo, salvezza di chi era perduto, tu sai quante volte ho provato a ricominciare, ma ancora mi ha vinto il peccato. Mi trovo ogni volta più stanco, più vecchio nel cuore. Mi chiedo a che serve provarci.
O Signore, fortezza di chi è tentato, tu sai quante volte ho fallito, eppure ti avvicini a me: tu solo puoi dare l’aiuto a chi è incarcerato nello spirito. E oggi ti attendo, ti invoco.
O Cristo, pace di chi a te si affida, accoglimi ancora. Tu hai vinto il Maligno che insidia ogni uomo e vieni a recarmi la buona notizia: “Il tempo è compiuto, il Regno è vicino”. La grazia non passi invano; convertimi a te, oggi. La vita con te, in te, sarà a ogni istante lo stupore di una nuova creazione» [ANNA M. CÀNOPI e COMUNITÀ DELL’ABBAZIA BENEDETTINA “MATER ECCLESIAE”, ISOLA SAN GIULIO, Oratio, in GIORGIO ZEVINI – PIER GIORDANO CABRA (a cura di), Lectio divina per ogni giorno dell’anno, Queriniana, Brescia 2000, vol. 3, pp. 54-55].