Pensiero serale 19-02-2026

La preghiera è un pilastro della nostra vita, in particolare durante la quaresima. Io temo sempre che la preghiera si riduca a una serie di richieste. Questo non mi scandalizza, dal momento che siamo così poveri e fragili, ma la preghiera deve essere anzitutto ascolto, lode, ringraziamento, espressione di profonda umiltà e di un grande desiderio di conformarsi al Signore. Soprattutto la preghiera dev’essere frutto della luce che ci dona lo Spirito Santo. Sono certo che la preghiera che ora vi spedisco vi aiuterà in questo cammino.

«Gesù, tu sei la Via, l’unica, che conduce al Padre: non è glorioso il tuo cammino, o Uomo dei dolori che ben conosce il patire; e tu mi inviti a seguirti, a scegliere in ogni momento di porre il mio incerto passo sulla tua orma sicura…

Gesù, tu sei la Verità, la sola che guida a conoscere il volto di Dio: non è entusiasmante vederlo nel tuo, o Servo sofferente, tanto è sfigurato per essere d’uomo il tuo aspetto. E tu mi inviti a crederlo: chi ha visto te, ha visto il Padre; e questa è la gioia perenne…

Gesù, tu sei la Vita, quella eterna, che inizia fin d’ora e sfocia nel seno di Dio. Non è facile accettare di perderla qui, nel presente, dicendo di no a quello che appaga all’istante e sazia i miei desideri orgogliosi ed egoistici, ma tu mi ripeti: “Chi perderà la propria vita per me la salverà…”.

Signore, tu solo puoi darmi la forza, la grazia, di compiere un passo, un passo alla volta; di abbracciare la mia croce dicendo: “Sì, voglio” al tuo libero invito, e seguirti, percorrendo con te fino alla meta, senza più voltarmi indietro, la via della vita in pienezza» [ANNA M. CÀNOPI e COMUNITÀ DELL’ABBAZIA BENEDETTINA “MATER ECCLESIAE”, ISOLA SAN GIULIO, Oratio, in GIORGIO ZEVINI – PIER GIORDANO CABRA (a cura di), Lectio divina per ogni giorno dell’anno, Queriniana, Brescia 2000, vol. 3, p. 26].