Vi spedisco una preghiera che ci aiuta a vivere bene la festa di san Giuseppe.
«O San Giuseppe, Patrono della Chiesa, tu che, accanto al Verbo incarnato, lavorasti ogni giorno per guadagnare il pane, traendo da Lui la forza di vivere e di faticare; tu che hai provato l’ansia del domani, l’amarezza della povertà, la precarietà del lavoro: tu che irradii oggi l’esempio della tua figura, umile davanti agli uomini, ma grandissima davanti a Dio, proteggi i lavoratori nella loro dura esistenza quotidiana, difendendoli dallo scoraggiamento, dalla rivolta negatrice, come dalle tentazioni dell’edonismo; prega per i poveri, che continuano in terra la povertà di Cristo, suscitando per essi le continue provvidenze dei loro fratelli più dotati; e custodisci la pace nel mondo, quella pace che sola può garantire lo sviluppo dei popoli e il pieno compimento delle umane speranze: per il bene dell’umanità, per la missione della Chiesa, per la gloria della Trinità Santissima. Amen» (SAN PAOLO VI, 1-5-1969).
A san Giuseppe sono grato in un modo che non riesco a esprimere. Da alcuni anni ricorro continuamente a lui per le questioni, per le necessità che più mi stanno a cuore. Il suo esempio, il suo aiuto sono per me davvero preziosi. In particolare, fin dallo scorso mese di maggio gli ho chiesto luce e forza per il ministero nella parrocchia che mi veniva affidata. La sua castità, la sua fede, la sua obbedienza, il suo silenzio sono davvero stupendi.