Pensiero serale 12-06-2026

Nella seconda metà del XVII secolo una monaca francese, santa Margherita Maria Alacoque, fece un’esperienza altissima di amicizia con Gesù. Il Signore le apparve varie volte nel monastero della Visitazione di Paray-le-Monial. Ecco una sua testimonianza:

«Una volta, […] mentre era esposto il Santo Sacramento, […] Gesù Cristo, il mio dolce Maestro, si presentò a me tutto splendente di gloria con le sue cinque piaghe sfolgoranti come cinque soli. Da ogni parte di quella sacra Umanità si sprigionavano fiamme, ma soprattutto dal suo adorabile petto, che somigliava a una fornace ardente. Dopo averlo scoperto, mi mostrò il suo amante e amabilissimo Cuore, sorgente viva di quelle fiamme. Fu allora che mi svelò le meraviglie inesplicabili del suo puro Amore e fino a quale eccesso questo lo avesse spinto ad amare gli uomini, dai quali poi non riceveva in cambio che ingratitudini e indifferenza» (S. Margherita Maria Alacoque, Autobiografia, n. 55).

Chi non lo ha ancora fatto, farebbe bene a meditare l’ultima enciclica pubblicata da papa Francesco il 24 ottobre 2024, la “Dilexit nos” (interamente dedicata al Cuore di Gesù). Contiene ottime riflessioni e ci aiuta a conoscere l’esperienza di alcuni santi. Credo che dobbiamo chiedere al Signore il dono di una più grande fiducia nel suo Amore. Non dubitiamo mai del suo perdono. Cerchiamo di progredire nella certezza che nessun peccato può boccare il suo Amore. Nessuna prova, nessuna tentazione, nessuna amarezza deve bloccare il nostro cammino alla sua sequela. Più ci faremo piccoli, meglio Egli potrà guidarci e consolarci. Auguro a ciascuno di voi di lasciarvi talmente trasformare dal Cuore di Cristo che chi vi incontrerà sarà spinto a immergersi nell’unica vera fonte di luce, di gioia e di Amore.