Con una certa frequenza mi viene chiesto come si fa a sapere la volontà di Dio. A me sembra evidente che nella storia della salvezza non è l’uomo che cerca Dio, ma l’inverso: è Dio che va in cerca dell’uomo. Basti pensare ad Abramo, a Mosè, a Samuele (1 Sam 3), a Geremia (1,4-10), alla Vergine Maria, ai discepoli di Gesù, a san Paolo… Vi segnalo tre passi che certamente conoscete e che io stesso ho citato più volte: il Salmo 139 (138); Gv 15,16; Ap 3,20.
Sono certamente di grande aiuto la vita di Grazia costante (quindi vivere molto spesso i sacramenti della Penitenza e dell’Eucaristia), la preghiera (soprattutto meditando la Bibbia), un rapporto molto profondo con la Vergine, la direzione spirituale.
Ora vi consegno un brano molto bello di un Gesuita francese vissuto quattro secoli fa.
«Quando un’anima si è abbandonata alla guida dello Spirito Santo, egli la innalza gradatamente e la dirige. Agli inizi essa non sa dove va, ma poco a poco la luce interiore la illumina e le fa vedere tutte le sue azioni e la guida a Dio nelle sue azioni, in modo che non le resta quasi altro da fare che lasciar compiere a Dio in lei e per mezzo di lei ciò che a lui piace; così che essa progredisce meravigliosamente.
Abbiamo una figura della guida dello Spirito Santo nella condotta seguita da Dio nei confronti degli Israeliti dopo l’uscita dall’Egitto, durante il loro viaggio nel deserto per arrivare alla terra promessa. Egli diede loro come guida una colonna di nubi durante il giorno e di notte una colonna di fuoco. Essi seguivano il movimento di questa colonna e si fermavano quando essa si fermava; non la oltrepassavano mai, la seguivano soltanto, e non si allontanavano mai da essa. È così che noi dobbiamo comportarci nei confronti dello Spirito Santo» (LALLEMANT LOUIS, La dottrina spirituale, IV, 1).