Pensiero serale 11-06-2026

Già stasera celebriamo la solennità del Sacro Cuore. Il pensiero di ieri era dedicato, grazie a papa Leone, al bellissimo tema della Misericordia. Vi confido che io provo pena non solo per chi fa il male, ma ancora di più per chi non sa opporre il bene al male. Ecco ora una preghiera molto bella, ma anche molto impegnativa.

«Signore, insegnami la tua misericordia. Signore Gesù, trasformami interamente nella tua misericordia. Fa’ che i miei occhi siano misericordiosi, perché non giudichi mai secondo le apparenze e non sospetti nessuno, ma veda in ogni anima quanto c’è di bello e soccorra tutti. Fa’ che le mie orecchie siano misericordiose sempre attente ai bisogni dei miei fratelli e delle mie sorelle e mai chiuse ai loro appelli. Fa’ che la mia lingua sia misericordiosa e non dica mai male di nessuno, ma abbia per tutti parole di perdono e conforto. Fa’ che le mie mani siano misericordiose e piene di carità, perché io prenda su di me tutto ciò che è duro e penoso e così possa alleviare i fardelli degli altri. Fa’ che i miei piedi siano misericordiosi e sempre pronti a correre in soccorso al prossimo nonostante la fatica e la stanchezza. Fa’ che il mio cuore sia misericordioso e aperto a ogni sofferenza. Non lo terrò chiuso per nessuno, anche per chi ne abusa e mi rinchiuderò io stesso nel cuore di Gesù. Non parlerò mai delle mie sofferenze. Possa la tua misericordia riposare in me, Signore. Trasformami in te perché tu sei il mio tutto. Amen».

Se decido di essere discepolo di Gesù, non posso non riflettere su Mt 26, 51-52.
Quando vedo persone che all’odio rispondono con l’odio, penso che forse non hanno mai sperimentato fino in fondo la misericordia del Signore nel sacramento della Penitenza. Chi fa davvero un’esperienza profonda e trasformante dell’Amore di Dio, poi troverà bello, doveroso e luminoso perdonare chi fa il male. Ovviamente questo non significa eliminare la legittima difesa e le esigenze della giustizia.
Questa preghiera all’inizio e alla fine contiene lo stesso imperativo “trasformami” (vi segnalo Sal 51,12): se l’incontro con Cristo mi lascia identico riguardo al tema del perdono, faccio bene a chiedermi se forse sto opponendo resistenza all’Amore di Dio. Notate anche il riferimento alla corporeità (occhi, orecchie, lingua, mani, piedi): davvero tutta la persona è chiamata a testimoniare l’Amore del Crocifisso-Risorto.