Pensiero serale 07-01-2026

Ora vi spedisco una preghiera, che ci può essere di grande aiuto. Per esempio, siamo esortati a cogliere il rapporto tra Parola e Spirito e a non trascurare mai il primato della carità.

«Signore, tu sei la luce che è discesa sulla terra per illuminare l’intera umanità, tu sei la verità del Padre che porta speranza e vita a coloro che sono lontani e vivono nella tenebra dell’errore, tu sei il fine della storia umana perché per mezzo tuo la salvezza è donata a ogni uomo. Noi ti ringraziamo per la tua Parola, per il vangelo dell’amore del Padre, con il quale sei venuto a salvare tutti noi e per l’esempio di vita che ci hai dato con fatti concreti, che hanno coinvolto la tua vita quando eri tra di noi.
Purtroppo noi non ti abbiamo trattato bene quando sei venuto; anzi, ti abbiamo rifiutato, mettendoti su una croce come un malfattore. Perdonaci e dacci un cuore penitente e in conversione, perché non ti rinneghiamo ancora una volta ma, al contrario, risplendano nella nostra vita la luce e la gioia che tu ci hai portato.
Fa’ che la nostra testimonianza cristiana si irradi in amore verso i fratelli che non ti conoscono ancora o vivono nell’errore circa il tuo insegnamento, pieno di sapienza umana e divina. Ti ringraziamo, Signore, perché la tua Parola, proclamata tanti secoli fa, ancora oggi è viva e penetrante tra noi e ci rinnova sempre il cuore. Aumenta la nostra fede nella tua Parola per poterla penetrare nello Spirito e prenderla sul serio come criterio di discernimento nei fatti e nei problemi della vita che tanto ci assillano.
Che il nostro individualismo, una vera piaga del nostro tempo, venga distrutto con la disponibilità ad aiutare ogni uomo, affinché possiamo ritrovare la verità di Dio e la gioia di servire ogni fratello che vive nel bisogno e nella sofferenza» [GIORGIO ZEVINI, Oratio, in GIORGIO ZEVINI – PIER G. CABRA (a cura di), Lectio divina per ogni giorno dell’anno, vol. 2, Queriniana, Brescia, 2001, p. 169].

Oggi vi invito, come già tante altre volte, a pregare per due persone gravemente malate e a me molto care. Stando accanto in particolare a una di loro, ho avuto un immenso dono. Ho visto e capito meglio cosa conta concretamente in punto di morte (e a maggior ragione durante tutta la vita!). Spesso vedo morenti che però sono in coma o comunque molto poco lucidi. Vedere una persona, che è mentalmente lucida e sa di essere vicina alla morte, non può non far riflettere. Ho colto all’improvviso che spesso nella nostra vita diamo importanza a cose (temi, problemi…) davvero inconsistenti (o almeno secondari). Invece, sono poche le cose che contano davvero: volerci bene, perdonarci, stimarci pur nei nostri limiti, incoraggiarci, lasciarci amare e perdonare da Dio, l’umiltà che non sia scoraggiamento, ma fiducia nella misericordia del Signore.