Pensiero serale 06-11-2025

Anche stasera vi dono una preghiera, che è espressione, e al tempo stesso invito, a vivere un profondo rapporto col Signore. Come ogni preghiera autentica, poi diventa un impegno anche verso i fratelli. Credo che ognuno di noi nella vita ha ricevuto qualche torto. Siamo invitati a non giudicare, anzi a guardare in modo davvero evangelico ogni persona.

«Ho percorso sentieri scoscesi, Signore, nel mio fuggire …Corsa affannosa e inquieta, la mia. Ma verso dove?
A tentoni afferro la tua mano, la scopro sempre tesa verso di me; e mi placo. Lascio che il mio cuore si scaldi alla scintilla di gioia dei tuoi occhi, Signore della mia vita. Ora ti riconosco: mio respiro tu sei, mia luce, mia quiete, mia gioia. Se vivo è perché tu mi tieni in vita. Che cosa ho che io non abbia ricevuto? Nel mio arrendermi alla tua misericordia, mi scopro uno sguardo diverso verso gli altri: anche per loro sei respiro luce, quiete, gioia.
E ti prego: aiutaci, tutti, a non giudicarci. Fa’ che sappiamo darci a vicenda il bene più prezioso che abbiamo ricevuto: la tua misericordia. Fa’ che sappiamo gioire della tua gioia per ciascuno di noi» [BRAZZELLI ANTONIETTA E MONASTERO S. CHIARA, CORTONA, Oratio, in ZEVINI GIORGIO – CABRA PIER GIORDANO (a cura di), Lectio divina per ogni giorno dell’anno, Queriniana, Brescia, 2001, vol. 12, p. 243-244].