Pensiero serale 02-03-2026

Voglio soffermarmi ancora sulle letture della s. Messa di ieri e offrirvi una meditazione al tempo stesso semplice, piuttosto breve, ma impegnativa, nel senso che ci indica un percorso ben preciso per il nostro cammino quaresimale

«La liturgia di oggi ci chiede di camminare per una via stretta e aspra. È la via della “fede obbediente” che ad Abramo impone precise rotture e addita mete sconosciute. È la via della “difficile perseveranza” che esige da Timoteo la vittoria sullo scoraggiamento e una sempre rinnovata generosità nel dono di sé. È la via della “sofferenza” e della “morte” che Gesù percorre in piena consapevolezza, preparando anche i suoi discepoli ad affrontarla con fortezza. Eppure è questa la sola strada che conduce alla vera vita, alla gloria autentica, alla luce senza tramonto.
Fin d’ora ci è dato di pregustare un poco quello splendore, per trarre nuovo slancio nel cammino. La promessa della benedizione divina accende di speranza la vita di Abramo, la forza di Dio aiuta Timoteo ad attingere alla grazia di Cristo per diffondere il vangelo con ardore, la visione di Gesù trasfigurato corrobora i discepoli nell’ora dell’ignominia e della croce. Lo Spirito Santo non manca mai di offrirci conferme.
La sofferenza è fedele compagna lungo il cammino della vita, ma nella prova non si è soli: Gesù è accanto a ognuno come “uomo dei dolori che ben conosce il patire”, come colui che per primo ha portato il peso della croce. Questo basta a sostenerci nella fiducia che la sua potenza si manifesta pienamente nella nostra debolezza; ci infonde il coraggio di operare quelle scelte che il cammino verso la pasqua richiede per rendere anche noi testimoni della risurrezione» [ANNA M. CÀNOPI e COMUNITÀ DELL’ABBAZIA BENEDETTINA “MATER ECCLESIAE”, ISOLA SAN GIULIO, Oratio, in GIORGIO ZEVINI – PIER GIORDANO CABRA (a cura di), Lectio divina per ogni giorno dell’anno, Queriniana, Brescia 2000, vol. 3, pp. 108-109].

Siamo chiamati a portare la croce con fede, con perseveranza, nell’obbedienza, ma soprattutto in compagnia di Gesù, sempre nella vita fraterna, al servizio del prossimo.